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NEL VENTENNALE DELLA COTOGNI

PARLIAMO DI CULTURA

La cultura è l’esperienza fondata sulla vita, ricca di utilità pratica.

E’ unita al mestiere e alla professione, ma ha bisogno che il lavoro sia fatto in modo che l’uomo possa esprimere riflessione, creatività e senso della responsabilità.

Questo farà si che lavorando, la persona senta di essere una parte nella vita sociale del suo tempo.

La cultura è apertura al mondo, curiosità e coscienza delle difficoltà della vita.

Aiuta a comprendere i fatti, senza sopportarli, e sviluppa la capacità di ragionamento che permette di stabilire confronti, favorendo lo scambio fra gli uomini.

L’unione è molto importante nella cultura, ma necessita di una istruzione di base accessibili a tutti, senza la quale sarà difficile stabilire rapporti e creare una possibilità di espressione fra persone diverse per classe ed educazione, ma che sicuramente aiuterà entrambi.

ogni uomo, si esprime un bisogno di realizzazione personale che la cultura stimola ed identifica.

Dice Chombart de Lauwe:

“Ci si attende dalla cultura una spinta in avanti: essa permette di superare la vita animale e consente all’uomo di elevarsi al di sopra di se stesso ”

E’ importante legare la cultura all’azione, evitando elucubrazioni che rimangono solo vuoti esercizi intellettuali.

L’uomo deve assumere liberamente le proprie responsabilità e impegnarsi nel progresso culturale di chi lo circonda.

Bisogna capire che non si dà realizzazione umana, senza uno sforzo permanente per comprendere i problemi sociali, culturali, economici e politici.

Intendere, dunque per potere partecipare attivamente, cercando le soluzioni più adatte ad ogni problema collettivo.

La cultura deve essere messa al servizio della vita del suo tempo, giacché è questa una epoca di costante rinnovamento, e per questo dobbiamo utilizzare gli elementi che vengono dalla tradizione, uniti alle nuove forme d’espressione.

I valori artistici e le concezioni intellettuali, saranno subordinati alle conoscenze dirette e alle pratiche del vivere insieme al dialogo aperto, a tutti i livelli e con tutti gli uomini.

La cultura cosi concepita diventerà più integrata, più responsabile, ed è solo in questa prospettiva di libertà e responsabilità, che potrà essere veicolo d’unione, perché imparando da tutti saremo più capaci di parlare e capire gli altri dando così un contributo sociale più vero.

Questo è un compito che spetta a tutti noi.

Creare la cultura del nostro tempo.

 

Rosa Rodriguez

 

 


  • "Mai la tecnica ha fatto artista nessuno, ma mai nessuno è diventato artista senza la tecnica”.

    Enrico Caruso

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