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NEL VENTENNALE DELLA COTOGNI
LA CULTURA COME EDUCAZIONE ALLA LIBERTÀ
Non dobbiamo confondere istruzione con cultura, anche se l’istruzione resta un suo indispensabile fondamento. Quando l’istruzione di base è approfondita è capace di formare la mente, aumentare la curiosità e
dare elementi per stimolare il bisogno di aprirsi verso la conoscenza.
Cosi, la cultura diventa qualcosa di diverso dalla specializzazione, si contrappone alla sola conoscenza
nozionistica con uno sviluppo profondo che esclude le sole conoscenze estese, ma superficiali.
La cultura è – dice Chombart de Lauwe – l’esperienza fondata sulla vita, ricca di utilità pratica.
Utilizza fonti di formazione diverse: la filosofia , l’arte , lo sport , ma è anche legata saldamente ad una formazione manuale e pratica.
Deve essere legata ai mestieri e alle professioni, aperta al mondo , ma anche avere una coscienza della complessità della società di oggi
Si può favorire così , la scoperta delle ricchezze nascoste, stabilendo un contatto fra noi e gli altri, dandoci cosi mutue conoscenze che, senza questa collaborazione non avremmo mai compreso. Questo desiderio di comunicazione deve prevedere, che ognuno sia rispettato e considerato nella
sua irripetibilità.
Per questo la cultura deve essere un continuo rinnovamento e deve utilizzare l’antica sapienza, unita alle nuove forme di espressione.
I valori artistici e le conoscenze intellettuali sono importanti , ma saranno subordinate alla forma diretta e pratica della vita e al dialogo aperto a tutti i livelli, cercando una crescita comune.
Spesso si scambia per cultura , la semplice evasione,ma l’evasione è l’opposto della partecipazione. La prima è fuggire da qualcosa, la seconda è andare verso un fine.
L’evasione è un isola, la partecipazione invece crea legami ed è per definizione un modo di porsi attivo : si interessa , si sforza , condivide , comunica , progredisce …
La curiosità , in confronto del mondo che cambia, motiva il desiderio verso la cultura, per questo è importante che questa prevalga, sui bisogni di evasione e distensione.
E anche per questo, si può dire che la cultura rende liberi, ma solo quando non si vive come patrimonio individuale.
Rosa Rodriguez


  • "Mai la tecnica ha fatto artista nessuno, ma mai nessuno è diventato artista senza la tecnica”.

    Enrico Caruso

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