Antonio Cotogni

Antonio Cotogni

Antonio Cotogni

Cotogni nasce il 1 agosto 1831 a Roma e qui vi muore povero e dimenticato il 15 ottobre 1918.
La voce di A. Cotogni è stata una delle più belle che siano mai esistite. Estesa dal la naturale basso al si naturale acuto, fu giudicata come la voce-tipo del baritono.

A Passy lo stesso Rossini, già vecchio e malandato, volle sentirlo.
La cavatina di Figaro venne conclusa dal Cotogni senza la cadenza tradizionale.
“Così l’ho scritta io” disse Rossini seriamente. E dopo un istante , con quello spirito che quantunque vecchio, non lo abbandonava , improvvisò:

Non siete tra i baritoni
Dì tal razza asinina
Che la cadenza storpiano
Nella mia cavatina

Tra i tanti suoi allievi (fu docente nell’Accademia di Santa Cecilia) vi sono:

  • UMBERTO DI LELIO (basso, padre di Oretta Di Lelio moglie di Franco Corelli)
  • MATTIA BATTISTINI
  • BENIAMINO GIGLI
  • GIACOMO LAURI VOLPI
  • MARIO BASIOLA
  • MARIANO STABILE
  • LUIGI ROSSI MORELLI
  • ENRICO NANI
  • ALFREDO COSTA

Una lapide ora lo ricorda in Via della Luce, nel cuore di Trastevere a Roma dove è nato.

 

Di seguito una rarissima incisione del celeberrimo baritono Antonio Cotogni, all’età di 77 anni!
L’incisione “O casto fior” da Le Roi di Lahore è del 1908.

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