cultura 5

NEL VENTENNALE DELLA COTOGNI

Per formulare obiettivi e individuare strumenti

“La cultura implica una scelta libera dell’individuo. Non può venire imposta o subita…
Porta in sè il senso della liberazione ”

Antonio Gramsci

Però scegliere significa conoscere, per andare oltre la semplice soddisfazione del gusto,

ossia, quello che si coltiva senza renderci conto.

L’opposto è acquisire conoscenze che ci diano la possibilità di avere una opinione fondata

sul nostro dovere di cittadini, comprendendo e rispettando le opinioni altrui.

E’ questo il vero lato della cultura, il più importante: scegliere fra il divertimento e il lavoro

culturale. E’ la possibilità di assumere positivamente la nostra vita, il nostro lavoro è di

mirare nel nostro tempo libero ad un arricchimento umano.

Si contrappone al nozionismo perché l’uomo colto, non dipenderà dai suoi titoli di studio,

ma sarà una persona libera di pensare e di apprezzare il bello, il buono, il bene…

Sarà colui che sa da dove viene e dove va.

Questo da un punto di vista individuale, ma la collettività diventerà più forte con tale

contributo.

La cultura non è arredare lo spirito, deve essere partecipazione alla vita, alla trasformazione

dell’ ambiente , ai cambi sociali.

Non è solo ciò che viene dalla conoscenza, ma quella sapienza che permette all’ uomo

di stare fermo nel suo spazio, nel suo tempo e nel mondo.

Più si è colti, e più si deve avere il senso dell’ umano.

  1. R.

 

 

 

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