NEL VENTENNALE DELLA COTOGNI
Per formulare obiettivi e individuare strumenti
“La cultura implica una scelta libera dell’individuo. Non può venire imposta o subita…
Porta in sè il senso della liberazione ”
Antonio Gramsci
Però scegliere significa conoscere, per andare oltre la semplice soddisfazione del gusto,
ossia, quello che si coltiva senza renderci conto.
L’opposto è acquisire conoscenze che ci diano la possibilità di avere una opinione fondata
sul nostro dovere di cittadini, comprendendo e rispettando le opinioni altrui.
E’ questo il vero lato della cultura, il più importante: scegliere fra il divertimento e il lavoro
culturale. E’ la possibilità di assumere positivamente la nostra vita, il nostro lavoro è di
mirare nel nostro tempo libero ad un arricchimento umano.
Si contrappone al nozionismo perché l’uomo colto, non dipenderà dai suoi titoli di studio,
ma sarà una persona libera di pensare e di apprezzare il bello, il buono, il bene…
Sarà colui che sa da dove viene e dove va.
Questo da un punto di vista individuale, ma la collettività diventerà più forte con tale
contributo.
La cultura non è arredare lo spirito, deve essere partecipazione alla vita, alla trasformazione
dell’ ambiente , ai cambi sociali.
Non è solo ciò che viene dalla conoscenza, ma quella sapienza che permette all’ uomo
di stare fermo nel suo spazio, nel suo tempo e nel mondo.
Più si è colti, e più si deve avere il senso dell’ umano.
- R.